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15
feb
10

Al via la Tramvia!

Finalmente, dopo anni di sacrifici per parcheggiare e di giri dell’oca per muoversi da una parte all’altra della città, sembra essere giunto il momento. Anzi è giunto ieri!
Le polemiche sono senz’altro la parte più rovente di questo meccanismo che, come un vecchio ingranaggio da far ripartire, si sono ripresentate come è giusto che sia in una società democratica.
Sinceramente non saprei bene da che parte stare, non mi sono mai schierata apertamente né da una né dall’altra parte.

Mi ha lasciata più volte interdetta la circolazione stradale con tutti quei mutamenti inesplicabili, quasi fosse un nuovo disegno schizofrenico della città.
Mi accorgo solo ora che, l’impressione del momento è quella di una città un pochino più moderna, un pochino più al passo con i tempi.
Finalmente anche chi arriva a Firenze dai comuni limitrofi, che non sono solo quelli che ben conosciamo ma anche i paesi un pò più distanti, potrà andare a far una passeggiata in centro tranquillamente e magari non parcheggiando la propria auto nei parcheggi “vampiri” della Stazione o di S. Ambrogio…
Magari questa volta si riesce anche a tener lontane le macchine dal centro, magari…

Una delle buone notizie è che per una settimana i nostri spostamenti saranno gratuiti, speriamo di riuscire a fare un giretto su questa tramvia detestata e sognata e criticata.
Certo, alcune cose fanno un pò pensare, tipo: perché non c’è una fermata all’ Ospedale San Giovanni di Dio alias Torre Galli?

Tutti hanno dato spiegazioni in merito ma resta comunque un disservizio, c’è poi chi lamenta di dover camminare troppo per arrivare ad una fermata mentre con l’autobus era più semplice…ma si sa, è così, quando qualcosa cambia in una città fantastica quanto ingessata come Firenze, si tende a malsopportare la novità, sarà per forma mentis, sarà perché ognuno tiene sempre sott’occhio il proprio buon vecchio mulino…

18
gen
10

Le strade di Firenze ed i punti di vista dei fiorentini.

Come in ogni città che si rispetti, anche a Firenze le strade si “rompono”, mi scuso per il vocabolo ma effettivamente è proprio così.
Leggendo un articolo in merito sul Corriere Fiorentino.it, mi sono veramente posta il dilemma: qual é il criterio migliore da utilizzare per la riparazione delle strade nelle città d’arte? Vanno solo rimesse a posto o ripavimentate seguendo criteri moderni?
L’articolo letto si riferisce alla pavimentazione in corso d’opera in Piazza San Pier Maggiore, il professor Budini Gattai, insieme ad altre persone e studiosi, ha steso un appello per far sì che la Piazza non venga “ridotta” come Via Dei Servi, vale a dire ammodernata senza un vero e proprio criterio storico di base che rispetti la natura stessa della strada.
Il professore spiega che i materiali utilizzati per i manti stradali fiorentini sono perloppiù di tre tipi e che a volte si possono trovare le tre pietre utilizzate nello stesso manto. Non è un caso dato che si tratta di pietre che potremmo definire autoctone, finora reperite proprio nel territorio fiorentino. Ricomporre un manto stradale o una piazza in questo modo, vale a dire sostituendo e riciclando le pietre rotte per la pressione degli pneumatici, é senz’altro cosa encomiabile dato che, l’eventuale riparazione quasi non sarebbe evidente come invece lo può essere una “toppa” creata dall’uso moderno delle pietre che tra l’altro cambia anche il colore della strada e, in questo caso, della piazza in questione.

Da ammiratrice incondizionata della città di Firenze, penso che mantenere quello che è il patrimonio artistico nel massimo rispetto dell’ambiente sia senz’altro la cosa migliore ma, il dilemma nasce quando da ammiratori ci si trasforma in utenti di quelle strade o piazze, non vi è mai capitato di inciampare e cadere rovinosamente in una piccola buchetta tra sampietrino e sampietrino? Non avete mai momentaneamente sbandato utilizzando la vostra bici nelle strade dissestate del centro, magari finendo contro il marciapiede? Questi sono i disagi che si pagano per un manto stradale un pò vecchiotto.
Ripensandoci però, quando vedo le strade di Firenze, della Firenze del centro storico, penso che tutto dovrebbe stare così com’é, in barba al tempo e agli ammodernamenti perché l’unico patrimonio che abbiamo é proprio quel centro storico che, semmai dovrebbe essere più vivibile e umano, non moderno e, se inciampo, o se quanche volta la mia bici prende la buchetta, in fondo, proprio quella mi ricorda che Firenze è come una vecchia signora, purtroppo non più lustra ma con l’eleganza ed anche gli acciacchi della sua veneranda età…




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